<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>MCP |</title><link>https://clementgodbarge.com/it/tag/mcp/</link><atom:link href="https://clementgodbarge.com/it/tag/mcp/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>MCP</description><generator>HugoBlox Kit (https://hugoblox.com)</generator><language>it-it</language><lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://clementgodbarge.com/media/icon_hu_64a6c3bec25b3d7b.png</url><title>MCP</title><link>https://clementgodbarge.com/it/tag/mcp/</link></image><item><title>tei-mcp v0.3: codificare in TEI senza riscrivere la fonte</title><link>https://clementgodbarge.com/it/post/tei-mcp-span-locked/</link><pubDate>Tue, 05 May 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://clementgodbarge.com/it/post/tei-mcp-span-locked/</guid><description>&lt;p&gt;Quando ho
, lo scopo era impedire agli assistenti IA di allucinare marcatura TEI. L’ancoraggio allo schema ha risolto una parte del problema: con un accesso diretto, per mezzo di strumenti, alla specifica P5, il modello non deve più indovinare che cosa significhi un elemento o quali attributi accetti. L’output passa la validazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma nella codifica TEI l’allucinazione ha due facce, e lo schema ne coglie una sola. Validare rispetto alla specifica vi dice che la &lt;em&gt;marcatura&lt;/em&gt; è ben formata; non dice nulla del &lt;em&gt;testo&lt;/em&gt; che quella marcatura racchiude. Ed è lì, nel testo, che si annidano le allucinazioni più dannose. La composizione span-locked, novità di punta della v0.3, è pensata apposta per impedirle.&lt;/p&gt;
&lt;details class="print:hidden xl:hidden" &gt;
&lt;summary&gt;Indice dei Contenuti&lt;/summary&gt;
&lt;div class="text-sm"&gt;
&lt;nav id="TableOfContents"&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="#lallucinazione-che-lo-schema-non-vede"&gt;L’allucinazione che lo schema non vede&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="#la-composizione-span-locked"&gt;La composizione span-locked&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="#che-cosè-e-che-cosa-non-è"&gt;Che cos’è, e che cosa non è&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="#perché-conta-al-di-là-della-tei"&gt;Perché conta, al di là della TEI&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="#come-aggiornare"&gt;Come aggiornare&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/nav&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/details&gt;
&lt;h2 id="lallucinazione-che-lo-schema-non-vede"&gt;L’allucinazione che lo schema non vede&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Chiedete a un modello di codificare una lettera francese del Cinquecento e otterrete spesso un documento TEI dall’aria impeccabile: header compilato, tag &lt;code&gt;&amp;lt;persName&amp;gt;&lt;/code&gt; al posto giusto, &lt;code&gt;&amp;lt;dateline&amp;gt;&lt;/code&gt; ben formata. Passatelo per &lt;code&gt;validate_document&lt;/code&gt;, e passa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Poi confrontate il corpo con la fonte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;code&gt;mesme&lt;/code&gt; è diventato &lt;code&gt;même&lt;/code&gt;. Una virgola è migrata. &lt;code&gt;luy&lt;/code&gt; è stato modernizzato in &lt;code&gt;lui&lt;/code&gt; senza dir niente a nessuno. Una frase ostica nel manoscritto è stata «corretta» in qualcosa di più pulito. Nessuna di queste modifiche era stata richiesta; nessuna viene segnalata. Il documento è valido per lo schema e sbagliato in silenzio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In un flusso di lavoro archivistico – dove il testo codificato diventa il documento definitivo su cui contano lettori, indici di ricerca e citazioni – è questo il guasto che conta di più. Un tag malformato è una seccatura; una grafia modernizzata che nessuno nota per cinque anni è una corruzione.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id="la-composizione-span-locked"&gt;La composizione span-locked&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La nuova versione (v0.3) include un meccanismo di prevenzione delle allucinazioni mirato proprio a questo guasto. L’obiettivo di progetto è rendere le allucinazioni nel corpo del testo impossibili per costruzione, non semplicemente improbabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’idea è semplice: &lt;strong&gt;il modello non batte mai il corpo del testo&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il flusso di lavoro, invece, è questo:&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Il modello chiama &lt;code&gt;get_source(&amp;quot;letter_001&amp;quot;)&lt;/code&gt; e riceve il testo semplice di partenza come stringa immutabile.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Per ogni tag che vuole applicare, chiama &lt;code&gt;tag_span(&amp;quot;letter_001&amp;quot;, start, end, element_path, attrs)&lt;/code&gt;, registrando un elemento TEI su un intervallo di caratteri della fonte.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Quando ha finito, chiama &lt;code&gt;compose(&amp;quot;letter_001&amp;quot;)&lt;/code&gt;. Il server intercala i tag registrati nel testo semplice originale, produce la TEI finale e poi verifica &lt;em&gt;byte per byte&lt;/em&gt; che il contenuto testuale piatto del documento prodotto sia uguale alla fonte.&lt;/li&gt;
&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;Se i byte coincidono, il documento viene restituito. Se non coincidono – se i tag del modello implicano in qualche modo un corpo che differisce dalla fonte anche di un solo carattere – &lt;code&gt;compose()&lt;/code&gt; solleva un’eccezione invece di consegnare un documento corrotto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non esiste percorso, in questo flusso, che porti il modello a produrre un documento TEI con un corpo diverso dalla fonte. L’invariante è meccanico, non comportamentale: non dovete fidarvi del modello perché non allucini; dovete fidarvi di un &lt;code&gt;==&lt;/code&gt; fra due stringhe di byte.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id="che-cosè-e-che-cosa-non-è"&gt;Che cos’è, e che cosa non è&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;La composizione span-locked è &lt;strong&gt;complementare&lt;/strong&gt; all’ancoraggio allo schema, non lo sostituisce. Gli strumenti di ancoraggio (&lt;code&gt;validate_document&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;lookup_element&lt;/code&gt;, &lt;code&gt;valid_children&lt;/code&gt; e il resto dei sedici originali) aiutano il modello a produrre TEI &lt;em&gt;valida&lt;/em&gt;; la composizione span-locked garantisce che il corpo del testo dentro quella TEI sia &lt;em&gt;fedele&lt;/em&gt; alla fonte. Un flusso di codifica che si possa mettere in produzione deve soddisfare entrambi gli assi, e ora un solo server li copre tutti e due.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è nemmeno la panacea. &lt;code&gt;compose()&lt;/code&gt; non verifica ancora che i tag registrati siano ammessi da una personalizzazione ODD caricata: arriverà. I tag registrati vivono nella memoria del processo e non sopravvivono a un riavvio. E i file di partenza devono essere leggibili da dove gira il server. Sono tutte cose risolvibili, e nessuna intacca l’invariante di fondo.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id="perché-conta-al-di-là-della-tei"&gt;Perché conta, al di là della TEI&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Lo schema si generalizza. Ogni volta che si chiede a un modello di annotare, trasformare o incapsulare un testo – e ogni volta che l’integrità di quel testo conta più della capacità del modello di «migliorarlo» – la soluzione ha la stessa forma. Non chiedete al modello di ribattere il testo; chiedetegli istruzioni sul testo, e lasciate che un compositore deterministico le applichi sotto un invariante di uguaglianza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per le edizioni digitali, in particolare, questo cambia ciò che si può affidare a un modello senza rimorsi. La codifica diventa d’un tratto un compito delegabile, senza dover confrontare a mano ogni output con la fonte. La macchina fa la parte noiosa; il curatore rivede la marcatura, non l’ortografia.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id="come-aggiornare"&gt;Come aggiornare&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Se avete già tei-mcp:&lt;/p&gt;
&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-bash" data-lang="bash"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;uvx tei-mcp@latest
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Oppure da zero:&lt;/p&gt;
&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-bash" data-lang="bash"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;pip install tei-mcp
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Per usare la composizione span-locked, indicate al server una directory di file di testo semplice:&lt;/p&gt;
&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-bash" data-lang="bash"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;&lt;span class="nb"&gt;export&lt;/span&gt; &lt;span class="nv"&gt;TEI_MCP_SPAN_SOURCE_ROOT&lt;/span&gt;&lt;span class="o"&gt;=&lt;/span&gt;/path/to/sources
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;uvx tei-mcp
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Il nome di ogni file, senza estensione, diventa l’ID del documento (&lt;code&gt;letter_001.txt&lt;/code&gt; → &lt;code&gt;letter_001&lt;/code&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Codice sorgente, documentazione completa e note di progetto sull’invariante:
&lt;/p&gt;</description></item><item><title>tei-mcp</title><link>https://clementgodbarge.com/it/code/tei-mcp/</link><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://clementgodbarge.com/it/code/tei-mcp/</guid><description>&lt;h2 id="tei-mcp-la-tei-p5-per-gli-agenti-ia"&gt;tei-mcp: la TEI P5 per gli agenti IA&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;tei-mcp è un server
open source che dà agli assistenti IA per la programmazione un accesso diretto alla specifica
. Invece di affidarsi a ciò che ricorda dell’addestramento – da cui esce spesso una marcatura plausibile ma sbagliata – l’IA interroga la specifica in tempo reale.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id="funzionalità"&gt;Funzionalità&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il server analizza l’ODD della TEI P5 ed espone 16 strumenti:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ricerca&lt;/strong&gt; di qualunque elemento, classe, macro o modulo per nome, senza distinguere maiuscole e minuscole e con suggerimenti in caso di refuso&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Risoluzione degli attributi&lt;/strong&gt; lungo l’intera gerarchia di classi TEI (locali ed ereditati)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Espansione dei modelli di contenuto&lt;/strong&gt; in alberi strutturati, con risoluzione di classi e macro&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Verifica dell’annidamento&lt;/strong&gt;: rapporto diretto genitore-figlio, o raggiungibilità ricorsiva con tracciamento del percorso&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Validazione dei documenti&lt;/strong&gt; rispetto alla TEI P5: modelli di contenuto, attributi, liste chiuse di valori, integrità dei riferimenti e avvisi di deprecazione&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Validazione di singoli elementi&lt;/strong&gt; per chi lavora per ritocchi successivi&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Caricamento di personalizzazioni ODD&lt;/strong&gt; per restringere lo schema al sottoinsieme proprio di un progetto&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ricerca&lt;/strong&gt; in tutti i tipi di entità con espressioni regolari&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2 id="installazione"&gt;Installazione&lt;/h2&gt;
&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-bash" data-lang="bash"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;pip install tei-mcp
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Oppure si esegue direttamente con:&lt;/p&gt;
&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-bash" data-lang="bash"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;uvx tei-mcp
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 id="uso"&gt;Uso&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Si aggiunge a qualsiasi client compatibile con MCP (Claude, Cursor, Windsurf ecc.):&lt;/p&gt;
&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-json" data-lang="json"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;&lt;span class="p"&gt;{&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="nt"&gt;&amp;#34;mcpServers&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span class="p"&gt;{&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="nt"&gt;&amp;#34;tei&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span class="p"&gt;{&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="nt"&gt;&amp;#34;command&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span class="s2"&gt;&amp;#34;uvx&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;,&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="nt"&gt;&amp;#34;args&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span class="p"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;span class="s2"&gt;&amp;#34;tei-mcp&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;]&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="p"&gt;}&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="p"&gt;}&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;&lt;span class="p"&gt;}&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Il codice sorgente e la documentazione sono nel
.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>tei-mcp: la TEI P5 per gli agenti IA</title><link>https://clementgodbarge.com/it/post/tei-mcp/</link><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://clementgodbarge.com/it/post/tei-mcp/</guid><description>&lt;p&gt;Chi ha provato a far scrivere XML TEI a un assistente IA per la programmazione sa già come va a finire: sbaglia. Gli elementi spuntano dove non dovrebbero, gli attributi vengono inventati, le regole di annidamento ignorate. Il modello ha un’idea vaga dell’aspetto della TEI, ma nessuna conoscenza affidabile della specifica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;tei-mcp rimedia dando agli agenti IA un accesso diretto, per mezzo di strumenti, alle Guidelines della TEI P5.&lt;/p&gt;
&lt;details class="print:hidden xl:hidden" &gt;
&lt;summary&gt;Indice dei Contenuti&lt;/summary&gt;
&lt;div class="text-sm"&gt;
&lt;nav id="TableOfContents"&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="#che-cosè-mcp"&gt;Che cos’è MCP?&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="#che-cosa-fa-tei-mcp"&gt;Che cosa fa tei-mcp&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="#perché-conta"&gt;Perché conta&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;a href="#per-cominciare"&gt;Per cominciare&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;/nav&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/details&gt;
&lt;h2 id="che-cosè-mcp"&gt;Che cos’è MCP?&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Il
(MCP) è uno standard aperto che permette alle applicazioni di IA di collegarsi a fonti di dati e strumenti esterni. Pensate a una porta USB per l’IA: un solo protocollo con cui qualunque client compatibile – Claude, Cursor, Windsurf e altri – si innesta su servizi specializzati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un server MCP espone degli &lt;em&gt;strumenti&lt;/em&gt; che l’IA può chiamare nel corso di una conversazione. Invece di affidarsi a ciò che ricorda dell’addestramento, il modello interroga una fonte viva e autorevole.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id="che-cosa-fa-tei-mcp"&gt;Che cosa fa tei-mcp&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;tei-mcp analizza la specifica ODD della TEI P5 ed espone 16 strumenti, che rispondono alle domande più comuni di chi cura o codifica un’edizione:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Che cos’è questo elemento?&lt;/strong&gt; Cerca qualunque elemento, classe, macro o modulo per nome, senza distinguere maiuscole e minuscole e con suggerimenti in caso di refuso.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Quali attributi accetta?&lt;/strong&gt; Risolve gli attributi lungo l’intera gerarchia di classi: prima quelli locali, poi quelli ereditati, in ordine.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Che cosa può contenere?&lt;/strong&gt; Espande i modelli di contenuto in alberi strutturati, oppure restituisce l’elenco piatto dei figli ammessi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Questo elemento può stare qui?&lt;/strong&gt; Verifica l’annidamento genitore-figlio, o segue la raggiungibilità lungo l’intera gerarchia degli elementi.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il mio documento è valido?&lt;/strong&gt; Valida un file XML TEI rispetto alla specifica: modelli di contenuto, valori degli attributi, liste chiuse di valori, integrità dei riferimenti e avvisi di deprecazione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;E lo schema del mio progetto?&lt;/strong&gt; Carica un file di personalizzazione ODD per restringere tutto quanto sopra al sottoinsieme di TEI proprio del vostro progetto.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;h2 id="perché-conta"&gt;Perché conta&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Codificare in TEI vuol dire consultare le Guidelines di continuo. I codificatori esperti hanno interiorizzato gli schemi più comuni, ma anche loro devono controllare la specifica per gli elementi meno familiari o per i modelli di contenuto più intricati. Per gli assistenti IA, che di quella conoscenza interiorizzata non hanno nulla, il problema è peggiore: allucinano una marcatura plausibile all’occhio e sbagliata nella sostanza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con tei-mcp l’IA non deve più tirare a indovinare: cerca la risposta nella specifica prima di scrivere una sola parentesi angolare. Il risultato è una marcatura conforme alla TEI P5, o alla personalizzazione ODD del vostro progetto.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id="per-cominciare"&gt;Per cominciare&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Si installa da PyPI:&lt;/p&gt;
&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-bash" data-lang="bash"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;pip install tei-mcp
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Poi lo si aggiunge alla configurazione del client MCP:&lt;/p&gt;
&lt;div class="highlight"&gt;&lt;pre tabindex="0" class="chroma"&gt;&lt;code class="language-json" data-lang="json"&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;&lt;span class="p"&gt;{&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="nt"&gt;&amp;#34;mcpServers&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span class="p"&gt;{&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="nt"&gt;&amp;#34;tei&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span class="p"&gt;{&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="nt"&gt;&amp;#34;command&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span class="s2"&gt;&amp;#34;uvx&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;,&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="nt"&gt;&amp;#34;args&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;:&lt;/span&gt; &lt;span class="p"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;span class="s2"&gt;&amp;#34;tei-mcp&amp;#34;&lt;/span&gt;&lt;span class="p"&gt;]&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="p"&gt;}&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt; &lt;span class="p"&gt;}&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="line"&gt;&lt;span class="cl"&gt;&lt;span class="p"&gt;}&lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Al primo avvio il server scarica la specifica TEI; funziona con qualsiasi client compatibile con MCP.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Codice sorgente e documentazione completa:
&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>