<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Fonti Primarie |</title><link>https://clementgodbarge.com/it/tag/fonti-primarie/</link><atom:link href="https://clementgodbarge.com/it/tag/fonti-primarie/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Fonti Primarie</description><generator>HugoBlox Kit (https://hugoblox.com)</generator><language>it-it</language><lastBuildDate>Fri, 27 Dec 2019 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://clementgodbarge.com/media/icon_hu_64a6c3bec25b3d7b.png</url><title>Fonti Primarie</title><link>https://clementgodbarge.com/it/tag/fonti-primarie/</link></image><item><title>La corrispondenza segreta di Filippo Cavriana, 1568—1589.</title><link>https://clementgodbarge.com/it/project/cavrianas-correspondence/</link><pubDate>Fri, 27 Dec 2019 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://clementgodbarge.com/it/project/cavrianas-correspondence/</guid><description>&lt;p&gt;Le lettere segrete di Filippo Cavriana sono una testimonianza senza pari sulle guerre di religione francesi: per più di vent’anni seguono gli intrighi, le battaglie, i negoziati e le congiure che scandivano la vita alla corte di Francia, e non solo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Conservate all’
, le lettere sono in gran parte disperse in centinaia di fasci non inventariati – le &lt;em&gt;filze&lt;/em&gt;, come si chiamano a Firenze. Negli ultimi anni ne ho scoperte decine di nuove, ma questo genere di ricerca d’archivio si fa sempre più arduo: la distanza da Firenze, il degrado di alcuni servizi pubblici in Italia e la pandemia di Covid-19 concorrono a fare di un progetto di pubblicazione come questo un’impresa lunga e incerta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pubblicare fonti primarie dovrebbe restare, nonostante tutto, parte del mestiere dello storico. La forma di queste pubblicazioni, però, dovrebbe probabilmente cambiare: non solo adattarsi alle condizioni che ho appena descritto, ma rispecchiare meglio la natura incrementale di questa ricerca, e permettere a qualcun altro di continuarla.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da qui l’idea di un nuovo tipo di pubblicazione digitale: &lt;strong&gt;scalabile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;sostenibile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;affidabile&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;indipendente dalla piattaforma&lt;/strong&gt; e, potenzialmente, &lt;strong&gt;collaborativa&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’edizione è ora in rete: &lt;strong&gt;
&lt;/strong&gt;. Raccoglie le lettere trascritte finora, dagli Archivi di Stato di Firenze e di Mantova e dalla BnF, e cresce man mano che ne affiorano di nuove. Le ragioni della sua architettura le ho spiegate in
.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>