<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Ecdotica |</title><link>https://clementgodbarge.com/it/tag/ecdotica/</link><atom:link href="https://clementgodbarge.com/it/tag/ecdotica/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description>Ecdotica</description><generator>HugoBlox Kit (https://hugoblox.com)</generator><language>it-it</language><lastBuildDate>Fri, 02 Oct 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><image><url>https://clementgodbarge.com/media/icon_hu_64a6c3bec25b3d7b.png</url><title>Ecdotica</title><link>https://clementgodbarge.com/it/tag/ecdotica/</link></image><item><title>Strumenti nuovi, vecchie abitudini</title><link>https://clementgodbarge.com/it/post/edition-continue/</link><pubDate>Fri, 02 Oct 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://clementgodbarge.com/it/post/edition-continue/</guid><description>&lt;p&gt;Gli umanisti che adottarono la stampa diedero all’edizione la forma che ha conservato fino a oggi: si stabilisce il testo, lo si compone, lo si pubblica una volta per tutte e lo si corregge, semmai, in una seconda edizione anni dopo. Abbiamo i computer da mezzo secolo, eppure continuiamo a fare edizioni digitali come se fossero libri a stampa: si finisce il testo, lo si pubblica in blocco, e all’errata corrige si penserà poi. Gli strumenti sono nuovi; le abitudini, vecchie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mia nuova lezione per &lt;em&gt;Programming Historian en français&lt;/em&gt;,
, prende in parola gli strumenti nuovi. Se la codifica TEI è codice, e lo è, allora la si può versionare, validare e trasformare come qualsiasi altro codice. Gli sviluppatori hanno smesso da tempo di aspettare il prodotto finito: ogni modifica viene verificata automaticamente e rilasciata non appena supera i controlli. Nulla impedisce a un’edizione critica di funzionare allo stesso modo, pubblicando ogni lettera appena codificata e rivista, e correggendola alla luce del sole ogni volta che salta fuori una lettura migliore.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id="prima-parte-i-mattoni"&gt;Prima parte: i mattoni&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;Questa prima parte presenta i pezzi, tutti open source, che liberano l’editore dal flusso di lavoro ereditato:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;un &lt;strong&gt;ODD&lt;/strong&gt;, il documento unico che specifica la codifica del progetto;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uno &lt;strong&gt;schema RELAX NG&lt;/strong&gt; generato a partire dall’ODD, che ne impone la struttura;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;delle &lt;strong&gt;regole Schematron&lt;/strong&gt;, che aggiungono i vincoli editoriali che uno schema non sa esprimere;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;uno &lt;strong&gt;script di validazione&lt;/strong&gt;, che controlla l’intero corpus con un solo comando e produce output leggibili tramite XSLT.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Gli esempi vengono dal carteggio di Filippo Cavriana, l’edizione che sto
. La seconda parte aggiungerà la catena che lega insieme questi pezzi, in modo che ogni modifica al corpus venga validata e pubblicata nel momento stesso in cui la si fa. La lezione rientra nel mio progetto
, che cerca il modo di abbattere i costi delle edizioni critiche; e automatizzare la pubblicazione, così che l’editore non debba più aspettare uno specialista in fondo alla catena, è uno dei risparmi più consistenti a portata di mano.&lt;/p&gt;
&lt;h2 id="scandalo-rifiuto-o-adozione-di-facciata"&gt;Scandalo, rifiuto o adozione di facciata&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;L’intelligenza artificiale viene accolta allo stesso modo: scandalo, rifiuto o adozione di facciata. È uno dei motivi per cui amo l’umanistica digitale: pochi campi mostrano il paradosso con tanta evidenza. Gli strumenti nuovi dovrebbero invitarci a ripensare come lavorare meglio, non dare una mano di vernice fresca a vecchie routine. Questa lezione raccoglie l’invito sul terreno dell’ecdotica. Alla prossima puntata, con la seconda parte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ringrazio i miei editor, Daphné Mathelier e Matthias Gille Levenson, i miei revisori, Jasmin Macarios ed Elsa Van Kote, e Anisa Hawes.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La lezione è in accesso aperto:
(DOI:
).&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>