La corrispondenza segreta di Filippo Cavriana, 1568—1589.

27 dicembre 2019 · 2 min di lettura
facsimile di ASFi MP 4726a, cc. 17v–18r
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Le lettere segrete di Filippo Cavriana sono una testimonianza senza pari sulle guerre di religione francesi: per più di vent’anni seguono gli intrighi, le battaglie, i negoziati e le congiure che scandivano la vita alla corte di Francia, e non solo.

Conservate all’Archivio di Stato di Firenze, le lettere sono in gran parte disperse in centinaia di fasci non inventariati – le filze, come si chiamano a Firenze. Negli ultimi anni ne ho scoperte decine di nuove, ma questo genere di ricerca d’archivio si fa sempre più arduo: la distanza da Firenze, il degrado di alcuni servizi pubblici in Italia e la pandemia di Covid-19 concorrono a fare di un progetto di pubblicazione come questo un’impresa lunga e incerta.

Pubblicare fonti primarie dovrebbe restare, nonostante tutto, parte del mestiere dello storico. La forma di queste pubblicazioni, però, dovrebbe probabilmente cambiare: non solo adattarsi alle condizioni che ho appena descritto, ma rispecchiare meglio la natura incrementale di questa ricerca, e permettere a qualcun altro di continuarla.

Da qui l’idea di un nuovo tipo di pubblicazione digitale: scalabile, sostenibile, affidabile, indipendente dalla piattaforma e, potenzialmente, collaborativa.

L’edizione è ora in rete: Filippo Cavriana: The Secret Correspondence. Raccoglie le lettere trascritte finora, dagli Archivi di Stato di Firenze e di Mantova e dalla BnF, e cresce man mano che ne affiorano di nuove. Le ragioni della sua architettura le ho spiegate in un post a parte.

Clément Godbarge
Authors
Docente di Umanistica digitale
Clément Godbarge insegna Umanistica digitale all’Università di St Andrews. Le sue ricerche riguardano i rapporti tra scienza e arte di governo nell’Europa della prima età moderna. Nel suo libro di prossima pubblicazione esamina come i medici inseriti nelle corti di Francia e Italia del Cinquecento si siano proposti come esperti politici di un genere nuovo. Le sue ricerche sono state sostenute dalla Andrew W. Mellon Foundation, dalla Commissione Fulbright, dalla Renaissance Society of America e dall’Università di Harvard.