tei-mcp: la TEI P5 per gli agenti IA

15 marzo 2026·
Clément Godbarge
Clément Godbarge
· 3 min di lettura
post Umanistica digitale

Chi ha provato a far scrivere XML TEI a un assistente IA per la programmazione sa già come va a finire: sbaglia. Gli elementi spuntano dove non dovrebbero, gli attributi vengono inventati, le regole di annidamento ignorate. Il modello ha un’idea vaga dell’aspetto della TEI, ma nessuna conoscenza affidabile della specifica.

tei-mcp rimedia dando agli agenti IA un accesso diretto, per mezzo di strumenti, alle Guidelines della TEI P5.

Indice dei Contenuti

Che cos’è MCP?

Il Model Context Protocol (MCP) è uno standard aperto che permette alle applicazioni di IA di collegarsi a fonti di dati e strumenti esterni. Pensate a una porta USB per l’IA: un solo protocollo con cui qualunque client compatibile – Claude, Cursor, Windsurf e altri – si innesta su servizi specializzati.

Un server MCP espone degli strumenti che l’IA può chiamare nel corso di una conversazione. Invece di affidarsi a ciò che ricorda dell’addestramento, il modello interroga una fonte viva e autorevole.

Che cosa fa tei-mcp

tei-mcp analizza la specifica ODD della TEI P5 ed espone 16 strumenti, che rispondono alle domande più comuni di chi cura o codifica un’edizione:

  • Che cos’è questo elemento? Cerca qualunque elemento, classe, macro o modulo per nome, senza distinguere maiuscole e minuscole e con suggerimenti in caso di refuso.
  • Quali attributi accetta? Risolve gli attributi lungo l’intera gerarchia di classi: prima quelli locali, poi quelli ereditati, in ordine.
  • Che cosa può contenere? Espande i modelli di contenuto in alberi strutturati, oppure restituisce l’elenco piatto dei figli ammessi.
  • Questo elemento può stare qui? Verifica l’annidamento genitore-figlio, o segue la raggiungibilità lungo l’intera gerarchia degli elementi.
  • Il mio documento è valido? Valida un file XML TEI rispetto alla specifica: modelli di contenuto, valori degli attributi, liste chiuse di valori, integrità dei riferimenti e avvisi di deprecazione.
  • E lo schema del mio progetto? Carica un file di personalizzazione ODD per restringere tutto quanto sopra al sottoinsieme di TEI proprio del vostro progetto.

Perché conta

Codificare in TEI vuol dire consultare le Guidelines di continuo. I codificatori esperti hanno interiorizzato gli schemi più comuni, ma anche loro devono controllare la specifica per gli elementi meno familiari o per i modelli di contenuto più intricati. Per gli assistenti IA, che di quella conoscenza interiorizzata non hanno nulla, il problema è peggiore: allucinano una marcatura plausibile all’occhio e sbagliata nella sostanza.

Con tei-mcp l’IA non deve più tirare a indovinare: cerca la risposta nella specifica prima di scrivere una sola parentesi angolare. Il risultato è una marcatura conforme alla TEI P5, o alla personalizzazione ODD del vostro progetto.

Per cominciare

Si installa da PyPI:

pip install tei-mcp

Poi lo si aggiunge alla configurazione del client MCP:

{
  "mcpServers": {
    "tei": {
      "command": "uvx",
      "args": ["tei-mcp"]
    }
  }
}

Al primo avvio il server scarica la specifica TEI; funziona con qualsiasi client compatibile con MCP.

Codice sorgente e documentazione completa: github.com/Pantagrueliste/tei-mcp

Clément Godbarge
Authors
Docente di Umanistica digitale
Clément Godbarge insegna Umanistica digitale all’Università di St Andrews. Le sue ricerche riguardano i rapporti tra scienza e arte di governo nell’Europa della prima età moderna. Nel suo libro di prossima pubblicazione esamina come i medici inseriti nelle corti di Francia e Italia del Cinquecento si siano proposti come esperti politici di un genere nuovo. Le sue ricerche sono state sostenute dalla Andrew W. Mellon Foundation, dalla Commissione Fulbright, dalla Renaissance Society of America e dall’Università di Harvard.